martedì 7 luglio 2020

Unici


Decisioni....

 Qualche anno fa ho deciso di continuare gli studi dopo un'interruzione di molti anni dedicati al lavoro e alla famiglia. La mia scelta è caduta su Scienze dell'educazione e grazie a questo corso di studi ho compreso veramente parole come EMPATIA, CONTATTO, DIVERSITA', PARTECIPAZIONE, COINVOLGIMENTO, PERSONA. Credo fermamente che l'educazione debba partire innanzitutto in famiglia, ma debba poi continuare nelle varie scuole, già nei primissimi anni. Ecco perchè è fondamentale trovare il modo di comunicare ai bimbi queste parole.
      

mercoledì 24 giugno 2020

Orso Buco


Un'altra storiella facile facile che permette anche ai più piccoli di entrare in contatto con la diversità è quella di Orso Buco. Da questa storia si possono trarre tantissimi spunti per parlare, per esempio di differenze di proporzioni, portando i bimbi a ragionare sul da farsi,  per fare in modo che anche Buco, così grande,possa entrare nella tana piccola. Si potrebbe ricreare tutta la storia con attività di movimento per capire come la diversità possa essere un ostacolo che si può superare con l'aiuto di tutti.





mercoledì 17 giugno 2020

Este corto debarian


Volevo condividere con voi la visione di questo video, fatto in modo molto semplice,  ma che spiega perfettamente le dinamiche che si sprigionano tra i bambini nel momento in cui vengono a contatto con la diversità. L'importanza di offrir loro degli strumenti affinchè possano affrontare situazioni delicate permettendogli di eliminare il pregiudizio.


Contatto

Tomas ha permesso a questi bambini di entrare in contatto con la diversità, di toccarla con mano e di viverla come una situazione normale, sono convinta sia stato un valore aggiunto.
 A questa età i bambini non riescono ancora a classificare o a capire il motivo di tali diversità ed è proprio in questi anni che è necessario lavorare per permettere loro di non cadere nel pregiudizio.
Studi empirici rivelano che verso i 9 anni i bambini acquisiscono la capacità di classificare comprendendo che essere diversi non significa necessariamente essere peggiori.
 Tuttavia, nonostante il superamento di limiti cognitivi, che caratterizzano i bambini in età prescolare, l'intervento di fattori sociali, interpersonali, conoscitivi, alimenta la strutturazione del pensiero pregiudiziale. Vari studi si sono concentrati sull'importanza di esperienze di "contatto" per ridurre gli atteggiamenti pregiudiziali.

mercoledì 10 giugno 2020

E poi arriva lui.....


una serie di bambini che giocano al parco giochi - Scarica ...

Qualche tempo fa, mi propongono di fare del volontariato in un nido. Avrei dovuto seguire un bimbo di 2 anni ,che ha gravi problemi a deambulare e a parlare, per circa due ore al mattino. La mamma sarebbe comunque rimasta presente. In pratica io dovevo sostenere Tomas mentre faceva attività con gli altri bimbi. In quel periodo ho avuto la fortuna di vedere il mondo dalla loro altezza, dovendo stare china proprio per permettere a Tomas di poter interagire con i suoi coetanei. Ho potuto osservare come i bambini a questa età siano così "puri"ed è stato veramente  curioso vedere come nel momento dell'arrivo di Tomas facessero in modo di avere un posto proprio vicino a lui. 

venerdì 29 maggio 2020

Cambiamenti

Erano anni dove i genitori, sicuramente per mancanza di informazioni, non prestavano molta attenzione all' aspetto psicologico dei figli. L' importante era che frequentassero la scuola e che facessero i compiti assegnati. Ma non per questo erano cattivi genitori. Non c'era informazione adeguata e loro non avevano i mezzi per poter anche solo pensare che certe situazioni potessero degenerare in un qualcosa di più grave. 
Negli ultimi anni, invece,si è parlato molto di diversità e disabilità, soprattutto alla rappresentazione di quest'ultime, cercando di sensibilizzare  le persone orientando gli atteggiamenti sociali verso i soggetti in situazione di difficoltà. Infatti già al nido si creano attività a tal scopo

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